Cuba ha pubblicato sulla Gazzetta ufficiale le nuove leggi su Migrazione, Cittadinanza ed «Extranjería», quasi due anni dopo l’approvazione da parte dell’Assemblea nazionale, avvenuta nel luglio 2024. Le norme entreranno in vigore a novembre, entro 180 giorni. La presentazione si è tenuta il 5 maggio scorso. Le nuove disposizioni introducono la «residenza effettiva migratoria»: saranno considerati residenti i cittadini che trascorrono più di 180 giorni all’anno a Cuba oppure dimostrano legami familiari, economici o patrimoniali con l’Isola. Viene eliminato anche il vecchio limite di 24 mesi di permanenza all’estero per i cittadini cubani. Le leggi prevedono inoltre nuove categorie migratorie, tra cui il residente umanitario e il residente provvisorio.
Si amplia pure la possibilità di ottenere la residenza permanente per motivi familiari, professionali o di investimento. L’Avana conferma anche il riconoscimento della doppia cittadinanza: acquisire un altro passaporto non comporterà la perdita di quello cubano. I cittadini cubani dovranno però continuare a entrare e uscire dal Paese usando documenti cubani. La cittadinanza potrà essere richiesta anche dai nipoti di cubani emigrati. Restano invece polemiche sulle norme che consentono restrizioni all’ingresso o all’uscita dal Paese, per ragioni di sicurezza nazionale, ordine pubblico o tutela di informazioni considerate sensibili.






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