L’artista cubano Roberto Diago rappresenterà Cuba alla 61ª edizione della Biennale di Venezia, che si aprirà il 9 maggio. Il progetto si intitola “Hombres libres” ed è allestito nello spazio Il Giardino bianco, in via Garibaldi. La mostra resterà visitabile fino al 22 novembre. L’installazione presenta un gruppo di teste scultoree di diverse dimensioni. Le figure avanzano verso il pubblico. I materiali sono metallo ossidato, legno e plastica recuperata. La curatela è affidata a Nelson Ramírez de Arellano, direttore del Centro de arte contemporáneo Wifredo Lam dell’Avana. Il lavoro insiste sul tema della memoria e delle cicatrici storiche. Diago, nato all’Avana e formato all’Accademia San Alejandro, è pittore, scultore e docente all’Universidad de las artes – Instituto superior de arte (Isa).

È membro dell’Unión nacional de escritores y artistas de Cuba (Uneac). Da oltre trent’anni lavora sui temi della diaspora africana e della resistenza. Le sue opere sono presenti in musei e collezioni in Europa, Africa e Stati Uniti; ricordiamo qui il Museo nacional de bellas artes de La Habana e la Casa América de Madrid. L’artista ha partecipato a importanti rassegne internazionali, tra cui la Biennale dell’Avana e precedenti edizioni della Biennale veneziana. “Hombres libres” si inserisce in questa traiettoria. Il progetto punta a rendere visibili storie e identità spesso marginalizzate.

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