All’Avana sta per compiere 70 anni uno degli edifici più riconoscibili del suo profilo urbano: l’Edificio Someillán. Sorge nel quartiere del Vedado, in calle O tra Línea e 17, di fronte al Malecón e al Monumento a las víctimas del Maine. È uno dei simboli della stagione edilizia degli Anni cinquanta, e viene completato nel 1957. I progettisti sono gli architetti Fernando R. de Castro Cárdenas e José A. Vila Espinosa. Il palazzo è alto 116 metri e conta 32 piani. È il quarto più alto del Paese, dopo la Torre K di 155 metri, l’Edificio Focsa (Fomento de obras y construcciones, sociedad anónima) di 129, e l’Hotel Tryp Habana libre di 126; e precede di poco l’Hospital Hermanos Ameijeiras, alto 112 metri.
Fu eretto durante il boom immobiliare che segnò l’epoca del dittatore Fulgencio Batista, e fin dall’inizio ospitò appartamenti e uffici, in posizione centralissima: nacque vicino a hotel storici come l’Hotel Nacional de Cuba, l’Hotel Capri, e l’allora Habana Hilton, oggi Hotel Habana libre. Offre garage, spazi ampi e luce naturale. Soprattutto garantisce una vista sul mare e sulla città. Insieme all’Edificio Focsa e all’Habana Libre, il Someillán contribuisce a definire lo skyline dell’Avana. Piccola parentesi, l’Edificio Focsa è stato il più alto della città, dalla sua costruzione, fino al completamento nel ’25 della Torre K: l’Hotel Iberostar Selection La Habana.
(Continua).







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