Mentre Washington intensifica la pressione contro Cuba, prosegue anche un canale di dialogo discreto sui temi della sicurezza. L’ultimo episodio è avvenuto giorni fa nella Base navale di Guantánamo, dove il capo del Comando Sud degli Stati Uniti, il generale Francis L. Donovan, ha incontrato Roberto Legrá Sotolongo: primo viceministro delle Forze armate rivoluzionarie, oltreché capo di stato maggiore. L’incontro è stato definito da entrambe le parti breve e tecnico. Al centro dei colloqui compaiono sicurezza, difesa e cooperazione operativa, ma il contesto politico racconta una storia più ampia. La Casa Bianca mantiene una forte pressione, fondata su sanzioni, restrizioni energetiche e richieste di riforme politiche ed economiche.
L’Avana interpreta questa linea come un tentativo di provocare il collasso del sistema, attraverso l’asfissia energetica e finanziaria. La figura di Donovan rende il dialogo ancor più significativo. Ex numero due dello United States special operations command, e oggi responsabile del Comando Sud, è uno degli uomini chiave della nuova strategia emisferica di Washington. Dall’altra parte del tavolo, Legrá Sotolongo, già sanzionato dagli Stati Uniti per le repressioni del luglio 2021. Nonostante la crescente ostilità, il messaggio emerso è chiaro: il confronto politico continua, ma sul dossier sicurezza le parti non vogliono interrompere i contatti.







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