Cuba perde l’accesso ai circuiti di pagamento Visa e Mastercard. Le due reti internazionali non possono più essere utilizzate per la rottura dei rapporti tra Fincimex (Financiera Cimex – Comercio interior mercado exterior sociedad anónima) – la finanziaria incaricata delle operazioni – e le banche estere che processano le transazioni. La decisione è collegata all’Ordine esecutivo, firmato dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, il 1° maggio; che introduce sanzioni secondarie contro istituti e imprese, che mantengono rapporti con entità sanzionate. Per l’Avana è un duro colpo. La sospensione impedisce di incassare attraverso i due principali circuiti, con conseguenze immediate specie per il commercio in valuta estera.
Le Autorità hanno reagito puntando su sistemi alternativi. Restano del resto operative le carte nazionali prepagate Clásica e Tropical, le carte Mir sviluppate in Russia, e quelle Union Pay emesse in Cina. Il vice primo ministro Óscar Pérez-Oliva Fraga ha detto a San Pietroburgo che il sistema Mir consente di continuare le transazioni, e di limitare gli effetti delle nuove restrizioni. La misura si inserisce in una più ampia offensiva di Washington, contro il gruppo imprenditoriale statale Gaesa (Grupo de administración empresarial sociedad anónima). Le nuove sanzioni confermano la strategia di soffocamento politico ed economico, per aggravare la crisi.






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