Cuba riceve nuovi aiuti umanitari, ma l’emergenza resta profonda. È arrivata al porto dell’Avana la nave Asian Katra, con 1700 tonnellate di alimenti, beni di prima necessità, e altri materiali inviati da Messico e Belize. Il Governo ha affidato la distribuzione delle forniture al Ministero del Commercio interno, che ha annunciato il coinvolgimento di attori economici non statali, e di sistemi alternativi di trasporto per accelerare le consegne. L’invio si inserisce in una più ampia rete di solidarietà internazionale, sviluppatasi negli ultimi mesi. Il Messico si è confermato uno dei principali partner umanitari dell’Isola, con diversi carichi di aiuti spediti nel 2026.
Nei prossimi giorni poi giungerà a Cuba la nave colombiana Arc Caribe, partita da Cartagena de Indias con circa 100 tonnellate di alimenti, medicinali, attrezzature mediche e pannelli solari. L’operazione è stata coordinata dall’Amministrazione Petro, attraverso l’Agenzia presidenziale per la cooperazione internazionale. Gli aiuti arrivano mentre l’Isola continua a fare i conti con una delle peggiori crisi della storia. Organizzazioni internazionali e Governi della regione hanno moltiplicato gli sforzi di cooperazione, ma le forniture restano insufficienti. Il quadro è effetto dell’inasprimento delle misure statunitensi, che hanno ulteriormente ridotto l’accesso dell’Isola a risorse energetiche e finanziarie.






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