La fuga delle catene alberghiere straniere da Cuba accelera, a pochi giorni dalla scadenza del 5 giugno: la data fissata dagli Stati Uniti per interrompere i rapporti con il conglomerato militare Gaesa (Grupo de administración empresarial sociedad anónima). L’ultimo segnale arriva dalla canadese Blue Diamond resorts, tra i principali operatori turistici presenti sull’Isola. La società ha confermato la cessazione delle attività, dopo mesi segnati dal crollo del turismo. La svolta si inserisce nel quadro delle nuove sanzioni, introdotte dall’Amministrazione Trump con l’Ordine esecutivo del 1° maggio 2026. Il provvedimento amplia i rischi per le imprese straniere che mantengono rapporti con Gaesa, colosso controllato dalle Forze armate cubane e destinatario di sanzioni specifiche dal 7 maggio.

Il termine per interrompere le operazioni scade il 5 giugno. Analogamente Iberostar, pur non lasciando Cuba, interrompe la gestione dei 12 hotel collegati a Gaviota, società appartenente a Gaesa. Continuerà invece a operare in sei strutture riconducibili ai gruppi turistici statali Cubanacán e Gran Caribe, non inclusi nelle misure contro il conglomerato. Dopo Blue Diamond e Iberostar è arrivata anche la decisione di Archipelago international, proprietaria del marchio Aston. Il gruppo asiatico ha interrotto la gestione degli alberghi associati a Gaviota, compreso il Grand Aston La Habana.

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