Nel cuore dell’Avana, all’angolo tra Plaza Vieja e calle Muralla, il Palacio de Cueto continua a essere uno degli edifici più singolari dell’Habana vieja. Oggi è un albergo di lusso con 57 camere, ma per decenni fu un palazzo in rovina. La sua rinascita si concluse il 2 aprile 2019, durante il programma per i 500 anni della Capitale. L’edificio venne costruito nel 1906 dall’architetto Arturo Marqués. La facciata, tra le migliori espressioni dell’Art nouveau cubano, richiama il modernismo catalano dell’architetto Antoni Gaudí. Negli Anni venti fu acquistato dall’imprenditore spagnolo José Cueto, che lo trasformò nell’Hotel Viena. Prima aveva ospitato magazzini e una fabbrica di cappelli.
Dopo la chiusura dell’albergo, fu trasformato in un complesso di case popolari. Poi per anni il palazzo cadde nell’abbandono; gli interni crollarono lentamente, mentre la facciata resistette al tempo. Chi frequentava Plaza Vieja ricorda i lunghi lavori di recupero. Anche l’estensore di questo articolo, in passato, chiese più volte ai guardiani quando sarebbe finalmente iniziato il restauro. L’intervento fu complesso: un’opera difficile da immaginare nella Cuba di oggi, stretta dalla crisi energetica e dall’assedio petrolifero imposto dagli Stati Uniti. Il Palacio de Cueto resta così il simbolo di una stagione diversa, quando restaurare un gioiello architettonico dell’Avana era ancora possibile.






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