Il Partito Comunista di Cuba potrebbe presto aver bisogno di un nuovo presidente. Se il capo dello stato Miguel Díaz-Canel dovesse cedere il potere – a causa, va da sé, delle pressioni statunitensi – la candidata favorita per sostituirlo potrebbe essere la vice prima ministra Inés María Chapman Waugh. Vicepremier dal dicembre ’19, è considerata il volto umano del Governo, avendo velatamente criticato alcune politiche più repressive. Ha 60 anni, è afrodiscendente, ed è un’ingegnera idraulica con master in Scienze. L’ascesa politica inizia presto: è stata leader studentesca ed è stata premiata con un viaggio nell’ex Unione delle repubbliche socialiste sovietiche.
Dal 2011 è membro del Comitato centrale del Partito e dal 2008 siede nell’Assemblea nazionale. Ha fatto parte del Consiglio di stato dal 2008 al 2019. Prima dei ruoli politici di alto livello, ha lavorato sul campo a Holguín, come tecnica e capo del Departamento de Presas, acueducto y alcantarillado. Ha guidato la ristrutturazione idrica di Santiago di Cuba e diretto l’Instituto nacional de recursos hidráulicos. Nel settore vanta oltre 25 anni di lavoro, celebrati con la medaglia Armando Mestre. La sua figura unisce competenze tecniche, radici sindacali e una lunga militanza. Per molti osservatori può rappresentare una sorta di continuità, e consentire al Partido Comunista de Cuba (Pcc) di conservare la guida del Paese.







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