Polymarket, la piattaforma statunitense di prediction markets (scommesse predittive) – che ha come consulente il figlio del presidente Donald Trump, Donald Trump Junior, oltre ad essere il nuovo main sponsor della Lazio – non ha certo tralasciato la politica cubana. Resta comunque da capire se e quanto le vicende cubane – oltre a finire nel mirino dei mercati predittivi – vadano a legarsi a drammatici fenomeni di insider trading. Sulla piattaforma Polymarket è attiva da gennaio 2026 una scommessa sul presidente Miguel Díaz-Canel: resterà presidente oppure no, entro certe date stabilite? L’esito sarà “Sì” se Díaz-Canel cesserà di essere presidente, anche per un periodo limitato. Basta un annuncio ufficiale di dimissioni o rimozione.
Vale anche un impedimento permanente a governare, come una detenzione o una estromissione di fatto. In tutti gli altri casi, il mercato si chiude con un “No”. Le fonti considerate valide sono le comunicazioni del Governo cubano o una notizia in questo senso e non controversa, di media affidabili. Ad oggi prevale l’opzione “No”, se il riferimento è quello del 30 giugno 2026: i Sì sono fermi al 34 per cento. I trader insomma non vedrebbero un cambio imminente, e in effetti, al momento, non emergono segnali di sfaldamento politico. Del resto Díaz-Canel è anche segretario del Partito comunista, e il suo mandato terminerà nell’aprile 2028. (Continua).







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