Un ponte d’asfalto tra Cuba e Stati Uniti. “L’autostrada: the movie” è un libro sorprendente dello scrittore cubano Jorge Enrique Lage, in uscita in Italia per la casa editrice Ventanas. La storia si svolge in una Cuba diversa da quella nota. Nel racconto, una mega autostrada di cemento viene costruita sopra l’Isola di Cuba. Questa strada non è solo una via di comunicazione: rappresenta un vero e proprio ponte tra l’America del Nord e del Sud. L’idea centrale del libro è proprio questo legame fisico e simbolico tra Cuba e gli Stati Uniti. L’autostrada taglia il paesaggio dell’Avana e trasforma tutto. Il libro descrive un futuro che sembra la fine del mondo, dove la cultura pop americana e la realtà cubana si mescolano.
Non c’è più una separazione netta tra i due mondi. Lage usa uno stile moderno, simile a un videogioco o a un film. I protagonisti incontrano personaggi strani, come rasta che fumano erbe nate tra i rifiuti o star del cinema porno. Il ponte di asfalto unisce territori lontani e crea una zona di confine dove tutto è possibile. Qui la lingua cambia e si contamina. In breve, il romanzo ci mostra una Cuba che non è più un’isola isolata. Attraverso l’immagine dell’autostrada, l’autore riflette su cosa significhi vivere tra due culture diverse. È un libro che parla di sogni, di macerie e di un futuro dove i confini sembrano sparire sotto una lunga striscia di catrame.







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