(Prosegue). Il generale Alejandro Castro Espín sembrava destinato a diventare il successore della dinastia Castro. Nel 2018 però Alejandro è sparito. A Cuba chiamano questa scomparsa Plan Pijama: un giorno sei al potere, il giorno dopo ti mandano a casa in pigiama senza spiegazioni ufficiali. Diverse ragioni spiegano questa caduta. L’offensiva contro i ristoranti. Alejandro ha guidato una dura lotta anticorruzione. Ha colpito i nuovi ricchi dell’Isola, chiudendo locali noti come lo Starbien e il Chachachá. Che erano gestiti da figli di personaggi importanti, come l’ex ministro Abelardo “Furry” Colomé Ibarra. La furia ha creato nemici potenti nella vecchia guardia, che lo ha visto come traditore della propria classe.
La Sindrome dell’Avana. Tra il 2016 e il 2017, molti diplomatici nordamericani hanno accusato malori misteriosi, dovuti a presunti attacchi sonici. La teoria più probabile? Un attacco russo. Ebbene, Alejandro, capo della sicurezza, avrebbe dovuto vigilare. È stato rimosso perché giudicato incompetente, come pare più verosimile? O sapeva e non è intervenuto? Alcuni sospettano addirittura che fosse complice dei russi per sabotare i rapporti con gli Stati Uniti. L’ascesa del presidente Miguel Díaz-Canel. Con il passaggio di poteri al nuovo presidente, Alejandro era diventato un’ombra ingombrante. E molti temevano volesse trasformare Cuba in una monarchia.
(Continua).







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