(Prosegue). Oggi, con il seggio parlamentare e le responsabilità ministeriali, Oscar Pérez-Oliva Fraga occupa una posizione di primo piano nel sistema politico. Attenzione, però. Questi è anche il nipote di José Antonio Fraga Castro, presidente di Labiofam (Laboratorios biológicos farmacéuticos sociedad anónima) fino al 2014, e figlio della primogenita Ángela Castro. In molti ricordano la vicenda, nota come lo scandalo dei «profumi rivoluzionari» di Labiofam. Nel settembre ’14 la citata azienda farmaceutica statale scatenò una grossa polemica internazionale: presentò due profumi, dedicati al rivoluzionario Ernesto “Che” Guevara, e al defunto presidente venezuelano Hugo Chávez.

La fragranza dedicata al Che si chiamava “Ernesto”, mentre “Hugo” era l’essenza in onore del venezuelano. Di fronte alle critiche, il Governo di Cuba definì l’iniziativa come un «grave errore» e uno «show mediatico», sottolineando che i simboli rivoluzionatori erano «sacri» e non potevano essere utilizzati per scopi commerciali. Ebbene alla fine alla dirigenza di Labiofam, nonostante le scuse, fu dato il benservito; né fu risparmiato il citato nipote del Líder máximo, cui non valse cotanto lignaggio. E Pérez-Oliva dovrà tenerlo a mente. Giova poi ricordare che all’epoca si parlava molto dell’azienda, anche per la produzione dell’Escozul: un estratto di veleno di scorpione, usato nelle terapie anticancro.

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